Gennaio 5th, 2017 by gestioniambentali
Il Consiglio dei Ministri, con l’approvazione in data 30 dicembre 2016 del decreto n. 244 (“milleproroghe”), ha ratificato l’ulteriore rinvio «Fino alla data del subentro nella gestione del servizio da parte del concessionario individuato […] e comunque non oltre il 31 dicembre 2017» dell’applicabilità delle sanzioni relative al nuovo sistema di tracciabilità dei Rifiuti speciali – SISTRI, di cui all’articolo 260-bis, commi da 3 a 9 e all’articolo 260-ter.
Va precisato però, sempre in riferimento al SISTRI, che le sanzioni previste invece dall’articolo 260-bis, D.lgs 152/2006, commi 1 (omessa iscrizione al sistema «nei termini previsti») e 2 (omesso pagamento del contributo annuale «nei termini previsti») rimangono operative seppur con la conferma della riduzione del 50% delle stesse, ratificata dal decreto mille proroghe dello scorso anno.
Si ricorda che il DM del 24 aprile 2014 aveva sancito che solo le Aziende produttrici di rifiuti speciali pericolosi con un organico maggiore a 10 dipendenti dovranno essere registrate e utilizzare il Sistema telematico.
Le aziende che sono obbligate ad effettuare lo smaltimento dei propri rifiuti speciali con il sistema Sistri, qualora non l’avessero già fatto, devono dunque iscriversi a tale sistema di tracciabilità dei Rifiuti e pagare il contributo annuale, pena sanzionabilità.
Se poi non lo dovessero utilizzare, non potranno essere sanzionate per tutto l’anno 2017.
Si ricorda che rimangono invece obbligatorie e sanzionabili le procedure cartacee di smaltimento dei Rifiuti tramite Registro carico/scarico e Formulario, attualmente ancora obbligatorie per tutte le aziende.
Dicembre 19th, 2016 by gestioniambentali
Il giorno mercoledì 07 dicembre 2016, Gestioni Ambientali S.r.l. ha organizzato, a Padova, un incontro informativo aperto alle Aziende, riguardo la gestione della salute e della sicurezza sul lavoro.
All’incontro hanno partecipato, come relatori:
– Dr. Federico D’Andrea: Amministratore di Gestioni Ambientali S.r.l.
– Dr.ssa Rosana Bizzotto: Direttore SPISAL ASL 15
– Dr. Liviano Vianello: Direttore SPISAL ASL 16
– Dr. Doriano Magosso: Direttore SPISAL ASL 17
– Avv. Lucia Casella – Avv. Giovanni Scudier: Studio Legale Casella & Scudier
La discussione è stata inoltre arricchita dalle testimonianze portate da due Aziende del territorio, S.A.V. Società Alluminio Veneto S.p.A. e Zapi S.p.A., che hanno raccontato le loro esperienze nell’implementazione dei sistemi di gestione, che si sono rivelati essere un investimento, portando le Aziende ad una drastica riduzione degli infortuni e ad una maggior competitività sul mercato.
I direttori dello SPISAL hanno ricordato l’importanza di una attenta gestione dei pericoli presenti in Azienda e dei vantaggi connessi allo sviluppo di un sistema interno di gestione della sicurezza sul lavoro, valido e consigliato tanto per le piccole che per le grandi imprese.
L’avvocato Lucia Casella e l’avvocato Giovanni Scudier hanno presentato il D.Lgs. 231/2001, relativo alla responsabilità amministrativa di persone giuridiche, società ed associazioni, ricordando a tutti che qualunque Azienda può ricadere nella sfera di applicabilità di tale norma.
Gli interventi dei relatori hanno evidenziato che, con il 2017 ormai alle porte, non è più sufficiente un
interessamento saltuario verso questi temi, ma si rivela sempre più cruciale gestire in maniera organica e continuativa la salute e la sicurezza all’interno dell’Azienda.
Gestioni Ambientali S.r.l. vuole ringraziare i relatori, i datori di lavoro che hanno presentato le loro Aziende e tutti coloro che hanno partecipato all’evento.
Novembre 22nd, 2016 by gestioniambentali
GESTIONI AMBIENTALI S.r.l., in occasione dei 20 anni di attività, organizza un incontro tra le Aziende e gli SPISAL della Provincia di Padova, per affrontare insieme le problematiche legate alla salute e sicurezza sul lavoro.
Questo evento ha come titolo “Gestire la salute e la sicurezza sul lavoro”.
Esso intende realizzare un momento di dialogo tra Aziende e SPISAL, nel quale affrontare insieme i problemi legati al tema della salute e della sicurezza sul lavoro, individuando percorsi di sviluppo, che consentano di andare oltre gli obblighi impositivi e possano trasformare un costo in un investimento.
L’incontro si terrà mercoledì 7 dicembre 2016 dalle ore 15.30 alle ore 18.00 presso la Sala Aria del Centro Conferenze Alla Stanga – Piazza Zanellato, 21 – Padova.
Scarica la brochure dell’evento.
Settembre 5th, 2016 by gestioniambentali
Si ricorda che le Ditte che hanno presentato domanda di adesione all’Autorizzazione a carattere generale per le Emissioni in atmosfera, art. 272 commi 2 e 3 del D.Lgs. 152/2006, devono presentare richiesta di rinnovo della stessa almeno 45 giorni prima della scadenza dei 10 anni dalla data di presentazione della prima domanda di adesione.
Nel caso non si proceda al rinnovo decennale dell’adesione, decadrà l’autorizzazione in essere e, pertanto, l’Azienda risulterà inadempiente al procedimento autorizzativo Emissioni in atmosfera.
Il nostro Studio è a disposizione per affiancare l’Azienda nelle fasi di raccolta dati, di sopralluogo (se necessario) e di invio telematico della pratica.
In allegato, la relativa comunicazione della Provincia di Padova.
Avviso Rinnovo Decennale Adesioni
Luglio 20th, 2016 by gestioniambentali
Nella giornata di lunedì 18 luglio 2016 sono state emesse le condanne definitive per imprenditori e dirigenti della Olivetti di Ivrea, relative ai decessi per mesotelioma pleurico, avvenuti tra il 2008 e il 2013, di 13 lavoratori operanti presso l’Azienda facente parte del gruppo di Telecom Italia.
Ai fratelli De Benedetti, che hanno già deciso di ricorrere in appello, le pene più dure, di 5 anni e 2 mesi, mentre di un anno e 11 mesi per l’ex ministro Passera.
Nonostante quanto sostenuto dalla difesa, e cioè che la dirigenza ha sempre avuto una grande attenzione per i temi di salute e sicurezza sul lavoro, il Pubblico Ministero ribadisce che i decessi si sarebbero potuti e dovuti evitare.
Nell’attesa di conoscere le motivazioni della sentenza, che verranno comunicate a 90 giorni dall’emissione della stessa, rimane la certezza che l’amianto è un pericolo ancora presente nel nostro Paese, essendo i suoi effetti cronici a lungo termine.

APPROFONDIMENTO
COS’È
L’amianto (o asbesto) è un minerale a struttura fibrosa del gruppo dei silicati.
Una fibra d’amianto è di dimensioni estremamente ridotte: circa 1300 volte inferiori a quelle di un capello umano.
Dagli inizi del ‘900 viene adoperato nella produzione di composti fibro-cementizi, che si diffondono rapidamente per le loro numerose proprietà, come l’isolamento termico e acustico.
L’utilizzo dell’amianto si diffonde in tutti i settori produttivi ed in ambito domestico, venendo utilizzato nei mezzi di trasporto (metropolitane, vagoni treno, transatlantici), in ambienti e luoghi pubblici (scuole, ospedali, cinema, etc.), all’interno di elettrodomestici di uso comune e molto altro.
In alcuni Paesi (Regno Unito e Germania), già negli anni ’30 e ’40, si studiavano le correlazioni tra l’esposizione alle fibre di amianto e l’insorgere di patologie di tipo respiratorio.
GLI EFFETTI
Una esposizione, se pur limitata nel tempo, a fibre di amianto aero-disperse, può provocare nel soggetto esposto l’insorgere di patologie asbesto correlate; tra le più diffuse troviamo l’asbestosi, il carcinoma polmonare e il mesotelioma.
Riguardo al mesotelioma, una parte della comunità scientifica sostiene la teoria, ad oggi ancora dibattuta, della cosiddetta “dose-indipendenza”: anche una esposizione inalatoria estremamente ridotta alle fibre del minerale può portare all’insorgere della patologia.
IN ITALIA
Nel 1992, la L. 27 marzo 1992, n. 257 (“Norme relative alla cessazione dell’impiego dell’amianto”) introduce misure per il sostegno dei lavoratori e delle imprese e a tutela dell’ambiente e della salute (vengono stabiliti i termini e le procedure per la dismissione delle attività di estrazione e lavorazione dell’amianto).
Nonostante ciò, secondo dati del 2014 (fonte CNR e ISPESL), sul nostro territorio sono ancora presenti circa trentadue milioni di tonnellate di asbesto, il più delle volte come componente del vecchio Eternit.
Giugno 23rd, 2016 by gestioniambentali
Il presidente dell’INAIL, Massimo De Felice, ha presentato i dati dell’Istituto per gli infortuni e le malattie professionali rilevate lo scorso anno.
Nella relazione annuale 2015 si evidenzia quanto segue:
– 637mila denunce di infortunio registrate (dato in DIMINUZIONE del 4% rispetto al 2014);
– 416mila infortuni riconosciuti sul lavoro (dato in DIMINUZIONE del 6,6% rispetto al 2014), di cui il 18,2% avvenuti “fuori dall’azienda”;
– 1.246 denunce di infortunio con esito mortale (dato in CRESCITA del 7,5% rispetto al 2014);
– 694 infortuni con esito mortale accertati sul lavoro (dato in DIMINUZIONE del 2% rispetto al 2014; tuttavia il dato non risulta consolidato, con 26 infortuni ancora in istruttoria);
– 11 milioni di giornate di inabilità, derivanti da infortuni sul lavoro;
– 59 mila denunce di malattie professionali (dato in CRESCITA del 2,5% rispetto al 2014), di cui al 34% è stata riconosciuta la causa professionale;
– 66mila imprese che hanno usufruito della rudizione del premio Inail per meriti di prevenzione (dato in CRESCITA del 21,2% rispetto al 2014).
Una prima analisi dei dati evidenzia che se sono stati fatti dei progressi nella prevenzione degli infortuni, ma non si può dire lo stesso per quanto riguarda le malattie professionali.
Siamo testimoni di un miglioramento della percezione del rischio di infortunio, ma anche della maggior difficoltà di percepire i fattori che portano allo sviluppo di un evento dannoso che si sviluppa in maniera progressiva nel tempo, come la malattia professionale.